La Liguria terra di mare e montagna, da sempre offre a tanti turisti il suo fascino, mettendoli davanti alla scelta di quale paesaggio preferire per il proprio soggiorno; oggi cercheremo di darvi un’idea di cosa può celarsi dietro a una regione così ricca di borghi.

Capita spesso di sentire che l’importante durante un viaggio sia il suo percorso e non la meta, ecco ci sono dei casi in cui avviene il contrario ovvero ci sono luoghi che valgono più del viaggio, un esempio è il paese di Apricale, una località sulla carta remota poiché si trova nell’entroterra e conta appena 580 abitanti, ciò non toglie il fascino di questo borgo sorto all’epoca degli antichi romani e fortificato in seguito dai conti di Ventimiglia.

Rimanendo nell’entroterra mi sposterei verso il Piemonte nella provincia di Savona, dove ad attenderci, troveremo Castelvecchio Di Rocca Barbera, lo possiamo definire come un paese che esce dalle favole, quasi fermo nel tempo, la sua imponente rocca ha vissuto in pieno tutta quella che è stata la storia ligure dalla nascita della repubblica di Genova all’era Napoleonica fino all’annessione al regno di Sardegna.

Spostandoci alla costa, fiore all’occhiello della Liguria, su di un colle a picco sul mare sorge Cervo antico comune già presente sulla via Julia Augusta, oggi Aurelia, quando gli antichi romani conquistarono la Liguria; interessante la storia del nome: “Cervo” deriva dai latini che lo chiamavano “Servo” ovvero offro servizi, solo nel medioevo, quando si parlava in volgare, fu modificato in quello che conosciamo noi oggi.  Qui possiamo trovare tutto il fascino della costa tipica di questa regione come gli ulivi che in collina si affacciano sul mare, il porto all’interno del borgo antico che è stato da sempre il luogo del commercio che ne ha favorito lo sviluppo nei secoli, dalle dispute con i turchi fino alla conquista dei Savoia di questa regione.

Impossibile non citare, parlando di Liguria, le cinque terre, patrimonio dell’Unesco, chiudendo così con un’ultima tappa a Vernazza. Di questo luogo possiamo ricordare sicuramente la sua posizione incastonata alla pendice di un monte e in riva al mare, fu di sicuro contesa nei secoli per la sua bellezza ma anche per la sua posizione strategica grazie alle torri di avvistamento, considerando che il primo collegamento via terra risale solo al XIX secolo grazie alla ferrovia costruita dai Savoia. Oggi non ci rimane che farci incantare dai colori delle sue case, che furono dipinte così, da essere facilmente visibili dai marinai durante la navigazione, passeggiare sulle banchine dell’antico porto oppure sulle sue terrazze coltivate a vino e scoprire la storia dietro i resti del forte, importante è anche il rispetto che in questo luogo è da sempre dovuto al mare, ne troviamo un esempio nella stupenda chiesa Parrocchiale.

In Conclusione sembra chiaro come queste brevi descrizioni non possano essere sufficienti per raccontare la bellezza di questi luoghi, non resta altro che mettersi in viaggio per scoprire fino a che punto una suggestione può diventare realtà e dove una foto può diventare ricordo.